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Nel giorno della festa delle Famiglie del 9 giugno 2016, presso l’oratorio salesiano, la Pallavolo Don Bosco e la Fondazione Villaggio Famiglia Onlus rinnovano il messaggio di unità e di condivisione tra le generazioni con i giochi di una volta di Giancarlo Guani (Giba).

Alcuni momenti del pomeriggio di festa nell’allegro filmato:

Il consigliere della Fondazione Giorgio Scotto tra gli animatori dei giochi

      Egidio Bullesi, il giovane marinaio di leva che navigando sulla corazzata Dante Alighieri invitava i commilitoni a resistere alla durezza della ferma con la forza e nella grazia della preghiera al grido: “Viver d’amore è navigare, ognora gioia spargendo e riso attorno a me”, si sarebbe certo meravigliato sapendo che 90 anni dopo l’Ordinario Militare si sarebbe incontrato col presidente dell’Associazione a lui stesso intitolata per parlare di lui e del suo percorso di giovane ordinario del Terzo Ordine Francescano che col nome di “Lodovico” ha santificato la sua breve esistenza nell’esempio dell’amor cristiano, a bordo della “sua” amata nave come nella vita civile.

Locandina con la preghiera al venerabile Egidio Bullesi-La Spezia

S.E. Santo Marcianò

 

 

 

 

 

 

 

               S.E. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario col massimo grado militare di generale di corpo d’armata (nella foto), ha infatti concesso udienza al nostro presidente e della “Bullesi” Bruno Dal Molin.  L’incontro, tenutosi il 1° giugno, rientra nell’ambito delle iniziative che l’Associazione Egidio Bullesi e la Fondazione Villaggio Famiglia Onlus hanno promosso e stanno portando avanti in collaborazione con la Marina Militare Italiana, al fine di riportare il culto della memoria del giovane venerabile nel suo naturale ambito della tanto amata Marina Militare, di cui mostra orgoglioso il solino da marinaio nella foto commemorativa che lo rappresenta sul lungomare spezzino e nelle immagini del culto.

S.E. Marcianò visibilmente soddisfatto pone affettuosamente la mano sulla spalla del presidente Dal Molin

        Nel corso dell’udienza, protrattasi per oltre un’ora, il presidente Dal Molin ha illustrato a S.E. Santo Marcianò le numerose iniziative dell’Associazione e della Fondazione tendenti all’affermazione dei valori morali diffusi dal venerabile Egidio Bullesi, sottolineando l’appartenenza del giovane marinaio alla grande famiglia della Marina Militare Italiana. S.E. Marcianò ha ascoltato con particolare attenzione le tante iniziative già tenute e le prossime in corso di preparazione, ricevendo in dono la biografia di Egidio Bullesi scritta dal suo primo postulatore Padre Gabriele Navone ed il dvd della prima giornata della solidarietà tra le generazioni, l’iniziativa congiunta che ha visto l’ingresso ufficiale della Fondazione nell’Arsenale Militare della Spezia, conclusasi sotto quel ponte girevole divenuto simbolo dell’unione e della solidarietà tra le generazioni sotto il vessillo della Fondazione con l’egida del venerabile Egidio Bullesi.

Oltre 1300 ragazzi delle quinte elementari delle scuole modenesi hanno preso parte a Scuola Sport al parco Ferrari di Modena, con le prove delle attività sportive apprese durante l’anno scolastico.
Insieme ad archi, frecce, canoe, cavalli, fioretti, cesti da basket, tatami, biciclette, una parete per l’arrampicata ed i tanti attrezzi ginnici, c’erano le famose piste del “giro d’Italia a tappini” di Giancarlo Guani, il nostro responsabile all’educazione giovanile nelle scuole, con la rappresentanza della Fondazione Villaggio Famiglia.

Nella foto il consigliere della Fondazione Giorgio Scotto, Giancarlo Guani e Maria Pia Romano

 


È stata una grande festa la manifestazione conclusiva di “Scuola sport” che si è svolta sabato 28 maggio al Parco Ferrari, presenti tutti gli allievi delle quinte elementari di Modena con i loro docenti. A concludere la 22ª edizione del progetto promosso dal Comune di Modena e realizzato in tutte le scuole primarie modenesi, sono arrivati in 1.300 e per tutta la mattina si sono divertiti sfidandosi negli sport che hanno sperimentato nei cinque anni di scuola elementare, con in più il valore aggiunto del gioco dei “tappini” di “Giba”.
Il gioco dei tappini costituisce la punta di diamante dell’attività pedagogica che Giancarlo Guani conduce negli istituti scolastici da tempo immemorabile. Un vero pioniere di questa attività di sua creazione, assurta al rango di una vera e propria “materia sportiva” scolastica, che coniuga lo spirito sportivo a quello dell’aggregazione intergenerazionale, sulle piste dei tappini prima e nella vita poi, nelle scuole come nelle strade, nei prati come al seguito del “Giro” e dovunque i giovani e gli anziani si ritrovano per giocare e vivere insieme…

Il 14 e il 15 maggio una nutrita delegazione della Fondazione, rappresentata dal nostro consigliere Giorgio Scotto, ha partecipato al “SESTOLA IN ROSA”, l’evento promosso dalla cittadina modenese di Sestola per la sua tappa montana del giro d’Italia 2016. Sui 1.020 metri di altitudine del comune emiliano non potevano mancare i “GIOCHI DI UNA VOLTA” di Giancarlo Guani, il nostro prezioso referente per lo sport e la scuola.

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La folta ed animata delegazione spezzina, composta dal gruppo della Pallavolo Don Bosco e dagli amici della Fondazione, si sono divertiti ed hanno divertito tutti i partecipanti in uno spirito di condivisione e di solidarietà, coinvolgendo grandi e piccini.

A causa del maltempo la manifestazione è stata spostata a domenica 5 giugno 2016

ACCOGLIENZA E DIALOGO UNA SPERANZA PER L’OGGI, questo il tema dell’incontro del primo maggio scorso organizzato dal Movimento dei Focolari della Spezia nella meravigliosa cornice del Monastero di Santa Croce dei Carmelitani Scalzi a Bocca di Magra nel comune di Ameglia (SP). Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare all’evento con il nostro stand, dove abbiamo riscontrato un vivace interesse per il nostro progetto di Villaggio ideale e presso il quale siamo stati felici di rispondere alle tante domande ricevute.

Bruno Dal Molin, Sergio Natale, Maria Teresa Penza e Alessandro Carrozzi coordinatore dell'incontro

Erano presenti il presidente della Fondazione Bruno Dal Molin, il consigliere Giorgio Scotto, i nostri collaboratori Maria Teresa Penza, Sergio Natale ed altri amici della Fondazione. Ci siamo, così, uniti con entusiasmo agli altri gruppi ed ai tanti intervenuti, insieme ai quali abbiamo partecipato ai “lavori”, condividendo il messaggio di fraternità universale posto a fondamento del Movimento dei Focolari dalla sua fondatrice Chiara Lubich, alla quale, lo ricordiamo, nel 2008 fu conferita la cittadinanza onoraria dalla città di La Spezia. La nostra partecipazione alla “Mariapoli”, che è il termine originariamente attribuito dai primi “focolarini” agli incontri collettivi che spontaneamente si sviluppavano intorno alla loro fondatrice nei luoghi dei suoi spostamenti per l’Italia e per il mondo, ci ha sensibilmente entusiasmato, abbiamo così pensato di dedicare una pagina del nostro sito al Movimento dei Focolari, oggi presieduto da Maria Emmaus Voce. A questa nuova pagina, che trovate sul banner superiore accanto al nostro test di velocità ADSL, rimandiamo i nostri lettori, per invitarli a ripercorrere gli interessanti argomenti trattati durante la Mariapoli spezzina e per rivivere l’evento attraverso le belle immagini ed i filmati di Maria Teresa Penza, Stefano Moretti e Sergio Natale, che ne ha anche curato il montaggio e la presentazione nella pagina dedicata all’evento.

Il piazzale gremito dai tanti partecipanti

Il presidente Dal Molin risponde alle domande

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Il Presidente dell’Associazione Egidio Bullesi e della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus Bruno Dal Molin ed un gruppo di amici della Fondazione e dell’Associazione dedicate ad Egidio Bullesi, hanno deposto oggi un fascio di fiori in memoria del venerabile Egidio Bullesi, nel corso di una breve ma intensa cerimonia commemorativa.

 

Il 25 aprile 1929, infatti, dopo una breve e devastante malattia, si spegneva alla vita terrena, presso l’ospedale di Pola, il venerabile Egidio Bullesi. Istriano di Pola Egidio era il terzo figlio di Francesco, disegnatore tecnico navale della Marina militare Austriaca, e di Maria Diritti, originaria di Rovigno d’Istria (Pola), dove la famiglia era emigrata all’inizio della Grande Guerra, quella che vedeva l’Italia contrapposta all’Impero Austro-Ungarico. Nato  il 24 luglio 1905 fu battezzato il 3 settembre 1905. Iniziò nel 1911 a frequentare la scuola italiana, ma nel 1915 la sua famiglia fu internata in Ungheria, nella Stiria e a Graz in Austria.

Romano Guani deposita i fiori ai piedi del busto del venerabile Egidio Bullesi

Il padre di Egidio, pur se di marcate idee irredentiste italiane, dovette continuare a lavorare all’arsenale di Pola, recandosi spesso dai suoi cari a Graz, dove la numerosa famiglia versava in condizioni difficili, anche di miseria e di fame. Il 18 ottobre 1915 Egidio fu iscritto a Graz alla quinta classe elementare, ma, non conoscendo bene la lingua tedesca, dovette ripetere l’anno. Spesso veniva insultato dagli altri ragazzi, nelle vivaci controversie nazionalistiche dell’epoca.

     

Il 9 giugno 1916 ricevette la Cresima nella cattedrale S. Egidio di Graz, chierichetto fu iscritto nei “Tabernakelenge” ossia “gli angeli del focolare”. Nel dopoguerra, il 16 settembre 1918, ad appena 13 anni, Egidio fu assunto come apprendista carpentiere in legno all’arsenale di Pola, dopo che, al rientro dall’esilio in Austria, aveva contratto la “febbre spagnola”, dalla quale era guarito in fretta, ma che, probabilmente, gli lasciò delle nascoste conseguenze che potrebbero aver contribuito alla sua giovane morte ad appena 24 anni.

    

Dopo pochi anni dovette lasciare l’impiego per adempiere agli obblighi di leva. Sotto la guida del padre francescano Tito Castagna, ex combattente e famoso predicatore, partecipò ad un celebre “mese di Maria” ed il 2 luglio 1920 si iscrisse alla Gioventù Cattolica, dove, appena un mese dopo, entrò a far parte del Terz’Ordine Francescano, che visse con enorme entusiasmo, con il nome di Lodovico.

Il Santuario di Sant'Antonio in Gaggiola dei Frati Francescani - La Spezia

Il 30 agosto 1921, ad appena 16 anni, fu inviato, come rappresentante di Pola, al Congresso Nazionale a Roma  per il 50° della Gioventù Cattolica, l’esperienza si rilevò determinante per la sua vita di cristiano militante.

Il 2 febbraio 1925, dopo la visita di leva militare, fu imbarcato sulla “Dante Alighieri”, i cui resti sono ora presso il museo navale della Spezia, dove prestò servizio fino all’ 11 marzo 1927, diffondendo il suo “credo” tra i commilitoni con l’esempio dell’amor cristiano. Fu un periodo intenso ed umanamente positivo per Egidio, tanto che affermò in seguito: “la vita militare è stata il più bel tempo della mia vita”.

Il Santuario di Sant'Antonio in Gaggiola dei Frati Francescani - La Spezia

Una volta congedato nel maggio del 1927 fece parte della Conferenza di San Vincenzo a Monfalcone, dove aveva ripreso il lavoro all’ufficio tecnico navale presso il cantiere.

Il busto in bronzo opera di Fabrizio Mismas collocato nel cortile del Sant. di S. Antonio in Gaggiola (SP)

Il 19 marzo 1928 fu costretto a lasciare il lavoro a causa di una grave malattia che lo tenne a casa per cinque mesi. Sperando nella guarigione il 29 agosto 1928 venne ricoverato all’ospedale di Pola, ma fu assalito da una terribile tubercolosi. Si spense alle 5 e 30 del mattino del 25 aprile 1929. Era vestito del suo saio, come aveva fortemente desiderato. (Bibl.: Lino Barocco-La salvezza vien dai giovani – Marietti ed. 1984 – Articolo e foto Sergi©Natale)

CLICCARE SULLA FOTO PER VEDERE IL BREVE RICORDO DEL PRESIDENTE DAL MOLIN

 

 

Il 25 aprile 1931 nasceva a Camporgiano (LU) Luciano Luccarini, l’arguto ed ironico vignettista caricaturista, pungente cronista della nostra società. Grafico dal segno sicuro e pungente, maestro di satira e di allusioni simboliche, ci ha illustrato il mondo che ci circonda ed il trasformarsi della nostra società in oltre mezzo secolo di brillante carriera.

Oggi, quando gli abbiamo portato gli auguri di buon compleanno, ci ha accolti col suo consueto sorriso e con le sue allegre battute, come se il tempo non fosse trascorso ed il mondo si fosse fermato sulle sue gote rosee e sul suo sguardo sorridente ed arguto.

Nel vederlo soffiare la simbolica candelina dei suoi 85 anni la commozione ci ha pervasi nell’essere accanto ad una figura simbolica e rappresentativa del nostro tempo.

Grazie Luciano e TANTI AUGURI !!!

(Articolo e foto Sergi©Natale)

GUARDATE IL FILMATO CLICCANDO QUI

Il Carnevale di Primavera di Serramazzoni (MO) ci ha visti protagonisti, insieme alla Pallavolo Don Bosco del nostro responsabile all’educazione giovanile nelle scuole Giancarlo Guani, della giornata di festa e divertimento che l’antica ridente cittadina Emiliana ha indetto quest’anno nell’ambito delle manifestazioni in preparazione dell’evento che la vedrà protagonista di Tappa del Giro d’Italia 2016. Il Comune ha voluto animare l’evento con la presenza del nostro “Giba” con il suo originale “Giro d’Italia a Tappini” ed i suoi tanti antichi giochi di strada, quelli che uniscono da sempre giovani e meno giovani nello spirito della nostra filosofia. Così la piazza della Repubblica si è animata, nell’allegria del suo Carnevale di Primavera, della folta partecipazione di piccoli ed adulti, che, tra scherzi, giochi, musica, e divertimento, si sono lanciati nelle sfide di strada con i tappini, le cerbottane, i bersagli, la corsa nei sacchi, il salto ed il tiro della corda ed i tanti giochi di Giba, sotto l’azzurro dei nostri striscioni inneggianti alla solidarietà tra le generazioni. Presente il nostro consigliere Giorgio Scotto ed un’allegra e numerosa rappresentanza della società sportiva Pallavolo Don Bosco. Potete rivivere l’allegria della manifestazione guardando la galleria e vedendo l’allegro filmato cliccando qui o sulla locandina sottostante.

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