FAI CLIC SUL LINK:

https://fondazionevillaggiofamiglia.wordpress.com/

Dona il 5 per mille alla Fondazione Villaggio Famiglia Onlus.

 

Per donarci il vostro 5 per mille.

C.F.: 91052740114

ACCOGLIENZA E DIALOGO UNA SPERANZA PER L’OGGI, questo il tema dell’incontro del primo maggio scorso organizzato dal Movimento dei Focolari della Spezia nella meravigliosa cornice del Monastero di Santa Croce dei Carmelitani Scalzi a Bocca di Magra nel comune di Ameglia (SP). Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare all’evento con il nostro stand, dove abbiamo riscontrato un vivace interesse per il nostro progetto di Villaggio ideale e presso il quale siamo stati felici di rispondere alle tante domande ricevute.

Bruno Dal Molin, Sergio Natale, Maria Teresa Penza e Alessandro Carrozzi coordinatore dell'incontro

Erano presenti il presidente della Fondazione Bruno Dal Molin, il consigliere Giorgio Scotto, i nostri collaboratori Maria Teresa Penza, Sergio Natale ed altri amici della Fondazione. Ci siamo, così, uniti con entusiasmo agli altri gruppi ed ai tanti intervenuti, insieme ai quali abbiamo partecipato ai “lavori”, condividendo il messaggio di fraternità universale posto a fondamento del Movimento dei Focolari dalla sua fondatrice Chiara Lubich, alla quale, lo ricordiamo, nel 2008 fu conferita la cittadinanza onoraria dalla città di La Spezia. La nostra partecipazione alla “Mariapoli”, che è il termine originariamente attribuito dai primi “focolarini” agli incontri collettivi che spontaneamente si sviluppavano intorno alla loro fondatrice nei luoghi dei suoi spostamenti per l’Italia e per il mondo, ci ha sensibilmente entusiasmato, abbiamo così pensato di dedicare una pagina del nostro sito al Movimento dei Focolari, oggi presieduto da Maria Emmaus Voce. A questa nuova pagina, che trovate sul banner superiore accanto al nostro test di velocità ADSL, rimandiamo i nostri lettori, per invitarli a ripercorrere gli interessanti argomenti trattati durante la Mariapoli spezzina e per rivivere l’evento attraverso le belle immagini ed i filmati di Maria Teresa Penza, Stefano Moretti e Sergio Natale, che ne ha anche curato il montaggio e la presentazione nella pagina dedicata all’evento.

Il piazzale gremito dai tanti partecipanti

Il presidente Dal Molin risponde alle domande

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Il Presidente dell’Associazione Egidio Bullesi e della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus Bruno Dal Molin ed un gruppo di amici della Fondazione e dell’Associazione dedicate ad Egidio Bullesi, hanno deposto oggi un fascio di fiori in memoria del venerabile Egidio Bullesi, nel corso di una breve ma intensa cerimonia commemorativa.

 

Il 25 aprile 1929, infatti, dopo una breve e devastante malattia, si spegneva alla vita terrena, presso l’ospedale di Pola, il venerabile Egidio Bullesi. Istriano di Pola Egidio era il terzo figlio di Francesco, disegnatore tecnico navale della Marina militare Austriaca, e di Maria Diritti, originaria di Rovigno d’Istria (Pola), dove la famiglia era emigrata all’inizio della Grande Guerra, quella che vedeva l’Italia contrapposta all’Impero Austro-Ungarico. Nato  il 24 luglio 1905 fu battezzato il 3 settembre 1905. Iniziò nel 1911 a frequentare la scuola italiana, ma nel 1915 la sua famiglia fu internata in Ungheria, nella Stiria e a Graz in Austria.

Romano Guani deposita i fiori ai piedi del busto del venerabile Egidio Bullesi

Il padre di Egidio, pur se di marcate idee irredentiste italiane, dovette continuare a lavorare all’arsenale di Pola, recandosi spesso dai suoi cari a Graz, dove la numerosa famiglia versava in condizioni difficili, anche di miseria e di fame. Il 18 ottobre 1915 Egidio fu iscritto a Graz alla quinta classe elementare, ma, non conoscendo bene la lingua tedesca, dovette ripetere l’anno. Spesso veniva insultato dagli altri ragazzi, nelle vivaci controversie nazionalistiche dell’epoca.

     

Il 9 giugno 1916 ricevette la Cresima nella cattedrale S. Egidio di Graz, chierichetto fu iscritto nei “Tabernakelenge” ossia “gli angeli del focolare”. Nel dopoguerra, il 16 settembre 1918, ad appena 13 anni, Egidio fu assunto come apprendista carpentiere in legno all’arsenale di Pola, dopo che, al rientro dall’esilio in Austria, aveva contratto la “febbre spagnola”, dalla quale era guarito in fretta, ma che, probabilmente, gli lasciò delle nascoste conseguenze che potrebbero aver contribuito alla sua giovane morte ad appena 24 anni.

    

Dopo pochi anni dovette lasciare l’impiego per adempiere agli obblighi di leva. Sotto la guida del padre francescano Tito Castagna, ex combattente e famoso predicatore, partecipò ad un celebre “mese di Maria” ed il 2 luglio 1920 si iscrisse alla Gioventù Cattolica, dove, appena un mese dopo, entrò a far parte del Terz’Ordine Francescano, che visse con enorme entusiasmo, con il nome di Lodovico.

Il Santuario di Sant'Antonio in Gaggiola dei Frati Francescani - La Spezia

Il 30 agosto 1921, ad appena 16 anni, fu inviato, come rappresentante di Pola, al Congresso Nazionale a Roma  per il 50° della Gioventù Cattolica, l’esperienza si rilevò determinante per la sua vita di cristiano militante.

Il 2 febbraio 1925, dopo la visita di leva militare, fu imbarcato sulla “Dante Alighieri”, i cui resti sono ora presso il museo navale della Spezia, dove prestò servizio fino all’ 11 marzo 1927, diffondendo il suo “credo” tra i commilitoni con l’esempio dell’amor cristiano. Fu un periodo intenso ed umanamente positivo per Egidio, tanto che affermò in seguito: “la vita militare è stata il più bel tempo della mia vita”.

Il Santuario di Sant'Antonio in Gaggiola dei Frati Francescani - La Spezia

Una volta congedato nel maggio del 1927 fece parte della Conferenza di San Vincenzo a Monfalcone, dove aveva ripreso il lavoro all’ufficio tecnico navale presso il cantiere.

Il busto in bronzo opera di Fabrizio Mismas collocato nel cortile del Sant. di S. Antonio in Gaggiola (SP)

Il 19 marzo 1928 fu costretto a lasciare il lavoro a causa di una grave malattia che lo tenne a casa per cinque mesi. Sperando nella guarigione il 29 agosto 1928 venne ricoverato all’ospedale di Pola, ma fu assalito da una terribile tubercolosi. Si spense alle 5 e 30 del mattino del 25 aprile 1929. Era vestito del suo saio, come aveva fortemente desiderato. (Bibl.: Lino Barocco-La salvezza vien dai giovani – Marietti ed. 1984 – Articolo e foto Sergi©Natale)

CLICCARE SULLA FOTO PER VEDERE IL BREVE RICORDO DEL PRESIDENTE DAL MOLIN

 

 

Il 25 aprile 1931 nasceva a Camporgiano (LU) Luciano Luccarini, l’arguto ed ironico vignettista caricaturista, pungente cronista della nostra società. Grafico dal segno sicuro e pungente, maestro di satira e di allusioni simboliche, ci ha illustrato il mondo che ci circonda ed il trasformarsi della nostra società in oltre mezzo secolo di brillante carriera.

Oggi, quando gli abbiamo portato gli auguri di buon compleanno, ci ha accolti col suo consueto sorriso e con le sue allegre battute, come se il tempo non fosse trascorso ed il mondo si fosse fermato sulle sue gote rosee e sul suo sguardo sorridente ed arguto.

Nel vederlo soffiare la simbolica candelina dei suoi 85 anni la commozione ci ha pervasi nell’essere accanto ad una figura simbolica e rappresentativa del nostro tempo.

Grazie Luciano e TANTI AUGURI !!!

(Articolo e foto Sergi©Natale)

GUARDATE IL FILMATO CLICCANDO QUI

Il Carnevale di Primavera di Serramazzoni (MO) ci ha visti protagonisti, insieme alla Pallavolo Don Bosco del nostro responsabile all’educazione giovanile nelle scuole Giancarlo Guani, della giornata di festa e divertimento che l’antica ridente cittadina Emiliana ha indetto quest’anno nell’ambito delle manifestazioni in preparazione dell’evento che la vedrà protagonista di Tappa del Giro d’Italia 2016. Il Comune ha voluto animare l’evento con la presenza del nostro “Giba” con il suo originale “Giro d’Italia a Tappini” ed i suoi tanti antichi giochi di strada, quelli che uniscono da sempre giovani e meno giovani nello spirito della nostra filosofia. Così la piazza della Repubblica si è animata, nell’allegria del suo Carnevale di Primavera, della folta partecipazione di piccoli ed adulti, che, tra scherzi, giochi, musica, e divertimento, si sono lanciati nelle sfide di strada con i tappini, le cerbottane, i bersagli, la corsa nei sacchi, il salto ed il tiro della corda ed i tanti giochi di Giba, sotto l’azzurro dei nostri striscioni inneggianti alla solidarietà tra le generazioni. Presente il nostro consigliere Giorgio Scotto ed un’allegra e numerosa rappresentanza della società sportiva Pallavolo Don Bosco. Potete rivivere l’allegria della manifestazione guardando la galleria e vedendo l’allegro filmato cliccando qui o sulla locandina sottostante.

PER VEDERE IL FILMATO DELLA PRIMA GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ FARE CLIC QUI O SULLA FOTO

(Filmato Sergi©Natale)

clic per leggere l’articolo di Sergio Natale

L’Antico Ponte Girevole dell’Arsenale Militare della Spezia non aveva mai visto tanti giovani e tanto fermento di gioia, di partecipazione e di solidarietà. Fino a ieri solo un luogo di transito per le maestranze e per le imbarcazioni militari, si è trasformato, per volontà dell’Ammiraglio Roberto Camerini, responsabile del Comando Marittimo Nord, in luogo di incontro intergenerazionale sotto il vessillo stellato della Fondazione Villaggio Famiglia.


 

L’auspicio manifestato dall’Ammiraglio Camerini nel corso del Natale di Mare 2015 è stato dunque realizzato con forte entusiasmo dalla Fondazione Villaggio Famiglia e dall’Associazione Il Golfo e la Cultura del Mare, con il patrocinio della Marina Militare, dell’Autorità Portuale, del Comune della Spezia, della Prefettura della Spezia e della Regione Liguria.

Madrina della cerimonia la Dott.ssa Simonetta Cesarini, responsabile del Villaggio Santa Caterina Onlus di Perugia nostra gemellata, che è entusiasticamente intervenuta alla manifestazione con S.E. Mons. Giuseppe Chiaretti Arcivescovo Emerito di Perugia – Città della Pieve e padre spirituale della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus, insieme ad una folta rappresentanza del Villaggio Santa Caterina.

        

Al Ponte Girevole si è arrivati in corteo dopo aver sfilato nelle vie cittadine al seguito e sulle note della gloriosa Banda della Marina Militare. Coordinatrice della logistica del corteo la nostra collaboratrice Maria Teresa Penza coadiuvata da Maurizio Fontanelli, da Romano Guani e dal nostro consigliere Giorgio Scotto, mentre Giancarlo Guani ha guidato ed animato gli atleti.

Tra i gruppi intervenuti la Croce Rossa Italiana, gli atleti giovani e veterani della Pro Italia guidati da Pilade Guani, del Pattinaggio Colombiera di Castelnuovo Magra, della Pallavolo Don Bosco, della Pattino Club della famiglia Avena con la presenza della co-fondatrice sig.ra Lidia Avena, l’allenatrice e campionessa Piera Avena, e la tre volte campionessa del mondo Silvia Lambruschi, che, dopo aver presieduto l’alza bandiera, ha poi ricevuto dall’Ammiraglio Camerini una targa di riconoscimento per i suoi importanti risultati atletici. Molto coreografica l’allegra presenza degli scolari della scuola primaria “2 giugno”, con in mano le loro bandierine sventolanti, abbigliati da piccoli pompieri, animati per la sfilata dalle insegnanti e dai Vigili del Fuoco, loro grandi amici ed “istruttori”, ed ancora la compagnia “Burattin Burattinando” dell’Oratorio Don Bosco, la Coopselios e tanti altri amici e sostenitori della Fondazione e della unità tra le generazioni intervenuti da ogni luogo, tra gli altri Simone e Silvano da Genova, Marco Bernardini da Ancona, Lino Bernardini e Daniel Tamburini da Roma, il gruppo degli amici di Perugia, di Firenze e tanti altri.

Durante le soste gli atleti giovani e meno giovani si sono esibiti in allegre capriole ed esercizi ginnici, tra l’ammirazione e gli applausi del folto pubblico che costeggiava le vie cittadine al transito del corteo, da Piazza Brin a Corso Cavour, da Via Chiodo a Piazza Chiodo fino all’ingresso Principale dell’Arsenale.

L’ingresso marziale verso l’Arsenale Militare, scandito dalla Banda della Marina al suono della “ritirata”, ha visto l’uno accanto all’altro, visibilmente commossi, il Presidente della Associazione Il Golfo e la Cultura del Mare Ammiraglio Andrea Toscano ed il Presidente della Fondazione Villaggio Famiglia Bruno Dal Molin, promotori dell’evento.

Subito dopo seguivano i piccoli Mattia e Vittoria, tenuti per mano dalle nonne Elsa e Maria Pia, con sulle spalle gli zainetti contenenti l’uno la bandiera della Fondazione e l’altro i fiori destinati al lancio in mare, e poi il corteo con gli striscioni della solidarietà tra le generazioni ed i vari gruppi intervenuti, mentre le imbarcazioni storiche del Palio del Golfo, con gli equipaggi di ieri e di oggi, scortati dalla Polizia Marittima, giungevano al Ponte Girevole colorandolo dei loro colori caratteristici schierandosi nello specchio d’acqua antistante.

La benedizione del vessillo della Fondazione da parte di S.E. Mons. Luigi Ernesto Palletti ha dato inizio alla cerimonia ufficiale, che ha visto levarsi al cielo il nostro vessillo per mano dell’atleta Silvia Lambruschi e del picchetto d’onore della Marina Militare. Sono poi seguiti i discorsi rituali dell’Ammiraglio Toscano, dell’Ammiraglio Camerini e del Prefetto Lubatti.




La cerimonia è stata condotta con enfasi dal presidente Dal Molin ed è stata anch’essa cadenzata dai brani musicali della Banda della Marina Militare.

A conclusione il lancio simbolico dei fiori in ricordo del marinaio venerabile Egidio Bullesi e, nelle parole del presidente Dal Molin, di tutti coloro che ci hanno preceduti, effettuato dalla madrina dell’evento Simonetta Cesarini, che li ha lanciati nello specchio d’acqua antistante, mentre gli equipaggi giovani e anziani delle imbarcazioni storiche del Palio gli sfilavano simbolicamente accanto, sotto quel ponte divenuto ormai “il Ponte della Solidarietà tra le Generazioni”.

(Articolo foto e filmati Sergi©Natale)


Per vedere il servizio giornalistico di TLS clicca qui.

Per leggere l’articolo di Cronaca4 La Spezia clicca qui.

Pubblichiamo la galleria di foto della prima Giornata di Solidarietà tra le Generazioni svoltasi il 19 marzo 2016.

 


Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ed il nostro Presidente Bruno Dal Molin


19 marzo 2016_manifestino

-

19 marzo 2016_comunicato stampa

da destra: Amm.Camerini-Prefetto Lubatti-Pres.Dal Molin-Amm.Toscano

 

Archivi